Il tallone di ferro, lettera di Gerard Lutte dal Guatemala

Vi proponiamo questa bella lettera di Gerard Lutte, corrispondente dal Guatemala e responsabile dell’associazione Mojoca, movimento dei giovani e delle giovani di strada del Guatemala.

 

Il tallone di ferro.

Era il titolo di un romanzo di Jacques London che descriveva l’ultima fase del sistema capitalista, che stiamo vivendo ora. Un libro profetico che merita di essere riletto. Immaginava  già l’orrore provocato dal dominio imperiale, dalle banche, dalle multinazionali e dai paesi predatori che li sostengono, si manifesta più chiaramente in Guatemala e nei paesi del Terzo Mondo; però, come sapete, colpisce già duramente l’Italia. E sarà peggio ancora, se il parlamento europeo approva il trattato che la commissione europea sta elaborando con gli Stati Unitie e le lobbies delle multinazionali.

Spero  che i cittadini europei reagiscano energicamente per sbarrare la strada alle multinazionali, che devasteranno l’Europa, come fanno nel Terzo Mondo. Su questo tema ho scritto un documento che manderò a chi me lo richiede.

Molte amiche e amici mi hanno già detto che si rendono conto dei pericoli, ma pensano che non si può fare nulla, che il male è già fatto: che dobbiamo rassegnarci. Penso invece che c’è ancora tempo per reagire, per il benessere delle nostre figlie e figli e delle nostre nipotine e nipotini. Il trattato darebbe piena libertà alle multinazionali. La Monsanto potrebbe vendere i semi transgenici pericolosi per la salute e l’ambiente e inondare la terra di diossina e altri veleni, che la contamineranno per centinaia di anni e che avveleneranno i prodotti alimentari. Tutti i beni pubblici : l’acqua, la scuola, la salute, sarebbero privatizzati. I diritti dei lavoratori soppressi. Saremo tutti sotto il tallone di ferro, una dittatura peggiore di quella nazista o stalinista E’ ancora tempo di reagire e anche tu sei responsabile del futuro, del continente e della terra .Non possiamo delegare questo impegno ai governiche sono stati incapaci di controllare le banche, di impedire la chiusura di tante piccole e medie imprese, di opporsi ai licenziamenti di massa.

Questa responsabilità non può essere delegata ai partiti politici, che non rappresentano più gli interessi della gente che vota per loro. Guardiamoci dalle illusioni che un nuovo partito, un nuovo governo, possa fare meglio. Molte persone in America Latina avevano posto le loro speranze in partiti e governi di sinistra: in Brasile, Bolivia, Venezuela, Uruguay, Nicaragua, ma sono rimaste deluse, anche se la situazione era migliorata in parte.I movimenti sociali, che avevano contribuito alla formazione di questi governi, sono entrati in contrasto con loro, perché i governi non hanno migliorato  come promesso  la sorte delle classi popolari, non si sono opposti vigorosamente alle multinazionali e hanno collaborato con la grande finanza internazionale, favorendo il saccheggio del proprio paese. Inoltre, hanno perso molto della loro credibilità a causa della corruzione che  è un aspetto strutturale del potere. Come resistere allora? Formando associazioni di base, comunità, dove si condivide con gli altri, dove si pratica l’economia sociale e solidale, dove si ritira i denaro dalle banche per investirlo in progetti solidali. Queste esperienze di base, che si sono sviluppate in Chiapas, nel Messico, e che si ritrovano, ora, in tutti i paesi del mondo, sono una alternativa di amicizia e di amore, contrapposta all’odio e alla morte del sistema capitalista imperante. Sistema che distruggerà prima della fine di questo secolo, secondo gli studi scientifici, che ho citato nel documento sopra ricordato.

E’ possibile resistere. In Guatemala, paese  asservito alle multinazionali , ai narcotrafficanti e al governo degli Stati Uniti, le organizzazioni maya e le associazioni della società civile, sono riuscite assediando il congresso , a costringere i parlamentari ad abrogare all’unanimità la cosiddetta “legge Monsanto”, che metteva in pericolo  fonti della vita, delle alimentazioni del paese.

Dovremmo anche noi assediare palazzo Chigi, la commissione europea a Bruxelles e, se necessario, il parlamento europeo per difendere il nostro continente e allo stesso tempo rinforzare le lotte degli altri popoli oppressi.

Di fronte al dominio mondiale delle banche e delle multinazionali, mafia planetaria, è necessaria una rivoluzione planetaria, pacifica, ma decisa ed energica. E questa rivoluzione la faremo per e con i nostri figli e figlie e le giovani generazioni. E con il nostro amore convinceremo molte persone, che ancora stanno appoggiando l’oppressione mondiale, ad unirsi a noi. Impegnamoci laddove viviamo  e questo lo puoi fare anche tu, anche se sei povero, anche se sei anziano (come me), tutti possiamo condividere con i nostri vicini, con la comunità nella quale viviamo ed è lì che comincia il cambiamento.

La solidarietà  è necessaria soprattutto nei tempi di crisi. Possiamo scegliere : la vita nella  condivisione con gli altri o la solitudine egoistica. Voi avete già scelto la vita, che è amicizia ed amore, ed è di questo, che vorrei parlarvi, soprattutto per ascoltare le vostre opinioni e speranze.

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Categorie:Americhe

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